Alta tensione tra Ucraina e Russia dopo che alcuni droni russi hanno colpito la locomotiva di un treno Kiev-Varsavia con 206 passeggeri a bordo a 2 km dalla frontiera con la Polonia.
Non sembrano essere serviti i discorsi degli ultimi giorni in merito ad un possibile incontro tra Zelensky e Putin per discutere della fine della guerra tra Ucraina e Russia. Infatti, nelle ultime ore, droni di Mosca hanno colpito la locomotiva di un treno Kiev-Varsavia, vicino alla Polonia. Un gesto che il leader ucraino ha definito “deliberato”.

Ucraina-Russia: Mosca colpisce treno
“I barbari russi sono già alle vostre porte”. È l’allarme rivolto ai Paesi dell’Ue e della Nato dal ministro degli Esteri ucraino Andriy Sybiha, dopo un attacco di droni denunciato dalle autorità di Kiev nella zona di Yahodyn, nella regione della Volinia, a meno di due chilometri dal confine con la Polonia. Secondo la ricostruzione ucraina, i droni russi hanno colpito una stazione di servizio e un treno. La compagnia ferroviaria polacca Pkp Intercity ha fatto sapere che sul convoglio, impegnato sulla tratta Kiev-Varsavia, viaggiavano 206 passeggeri e che nessuno di loro è rimasto ferito. Mosca ha fornito una versione diversa dell’accaduto. Il ministero della Difesa russo ha affermato che gli obiettivi colpiti erano “infrastrutture ferroviarie che assicurano il trasporto di materiali militari provenienti dai Paesi europei”.
Zelensky sull’attacco: “Deliberato”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha invece accusato le forze russe di avere “deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio” nell’area di confine. L’episodio assume un rilievo particolare anche per la presenza, poco prima, di un convoglio con a bordo i consiglieri per la sicurezza nazionale di Italia, Regno Unito, Germania e Francia, di ritorno dalla 22ma edizione della Conferenza della Yes a Kiev. Tra loro c’era Fabrizio Saggio, oltre agli ex premier Boris Johnson e Carl Bildt. Il treno diplomatico è stato costretto a fermarsi per ragioni di sicurezza, prima di ripartire verso la Polonia, secondo fonti italiane.
Le Ferrovie ucraine hanno ipotizzato che il drone potesse avere come obiettivo anche quel convoglio, partito in anticipo rispetto all’orario previsto proprio a causa della minaccia costante di attacchi. Su un terzo treno viaggiava inoltre l’ex direttore della Cia David Petraeus. Nelle stesse ore, in Lituania, l’aeroporto di Vilnius è stato chiuso e la Nato ha fatto decollare alcuni caccia dalla base di Siauliai per un presunto allarme droni, rivelatosi poi uno stormo di uccelli.
Per Sybiha, tuttavia, il quadro impone una risposta immediata: ai Paesi occidentali ha chiesto di “scagliare tutto il peso delle vostre sanzioni contro il regime aggressivo di Putin”. Da Varsavia, il premier Donald Tusk ha parlato di una “escalation” che nelle prossime settimane e nei prossimi mesi potrebbe arrivare a coinvolgere anche il territorio polacco.